• Dott. Marco Gallo

Influenza: mangiare è meglio che curare!


L’influenza è una malattia provocata da virus del genere Orthomixovirus, che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. I sintomi più comuni dell’influenza sono la febbre alta, sopra i 38 gradi, che arriva all’improvviso, i dolori muscolari-articolari e i sintomi respiratori come tosse, congestione nasale e mal di gola.

Un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel decorso della malattia e nella convalescenza viene giocato dai micronutrienti: vitamine e sali minerali. Diversi studi dimostrano che molti micronutrienti agiscono come importanti immuno-modulatori. Deficit di micronutrienti infatti, si associano ad un’aumentata suscettibilità alle infezioni, maggiore severità delle infezioni, ridotta capacità antiossidante e quindi, in generale, ad un’aumentata patogenicità del virus. Tra i micronutrienti che maggiormente influiscono sulla suscettibilità, decorso e convalescenza delle infezioni troviamo la vitamina C.

La vitamina C, o acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile, acida al gusto e assorbita principalmente a livello intestinale. La si trova abbondantemente in peperoni, pomodori, vegetali a foglia verde, agrumi e kiwi. Si è visto che le concentrazioni di vitamina C nel plasma e nei leucociti (globuli bianchi) subiscono un rapido declino durante gli stati infettivi e di stress.Una supplementazione con acido ascorbico incrementa l’attività e la proliferazione dei globuli bianchi e quindi diminuisce la severità della malattia migliorando anche la convalescenza. E’ bene quindi garantire un adeguato apporto di vitamina C all’organismo soprattutto nei mesi invernali, quando cioè l’incidenza del virus dell’influenza è aumentata, con l’alimentazione o con l’integrazione. Il mercato offre infinite tipologie di integratori di vitamina C (acido ascorbico, aspartato di sodio, di potassio, di calcio)quindi, quale scegliere?

Sicuramente l’acido ascorbico puro al 100% è quello maggiormente consigliato per la sua elevata biodisponibiltà ed capacità di essere assorbito. In questa forma però può essere poco gradita al palato a causa del sapore amarognolo. Per la sua acidità, inoltre, può essere mal tollerata a livello gastrico. Per quanto riguarda gli ascorbati, il limite principale è legato all'apporto minerale aggiuntivo, che può essere controindicato per alcune categorie di individui. Un grammo di ascorbato di sodio, ad esempio, apporta 889 mg di acido ascorbico (vitamina C) e 111 mg di sodio. Dosi elevate di sodio ascorbato possono quindi elevare in maniera eccessiva l'apporto sodico ricordando che un eccesso di sodio favorisce ritenzione idrica e ipertensione. Andrebbe quindi preferito l'ascorbato di potassio, che per ogni grammo di acido ascorbico fornisce all'organismo 175 mg di potassio. A differenza del sodio, il potassio ha un'azione diuretica e ipotensiva; un apporto aggiuntivo non causa particolari problemi a persone sane, ma può rivelarsi particolarmente pericoloso per gli individui portatori di malattie renali o in terapia con diuretici risparmiatori di potassio. Il calcio ascorbato apporta all'organismo 114 mg di calcio ogni 1000 mg di acido ascorbico, e come tale può essere d'aiuto nella prevenzione dell'osteoporosi (non bisognerebbe comunque eccedere, complessivamente, i 2500 mg di calcio al giorno). Altri sali comuni dell'acido ascorbico sono il magnesio ascorbato, il manganese ascorbato, lo zinco ascorbato ed il molibdeno ascorbato.E’ importante ricordare che un eccesso di vitamina C eccesso determina calcoli renali in soggetti predisposti.

Anche lo zinco è tra i micronutrienti che maggiormente impattano sul decorso di un’infezione; deficit di zinco infatti portano ad una riduzione dell’attività della timulina, ormone prodotto dal timo necessario per la corretta maturazione e funzione dei globuli bianchi e ad un’alterazione del loro equilibrio. Gli alimenti che ne sono maggiormente ricchi sono i prodotti ittici (polpo, seppie, alici, calamari), avena, semi di canapa e pinoli.Avere quindi un’alimentazione varia ogni giorno ci garantisce un costante apporto di tutti i micronutrienti di cui necessita il nostro organismo per mantenersi in salute

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