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Alimentazione e ciclo mestruale

La relazione tra le fasi del ciclo mestruale e l’apporto di cibo






Il ciclo mestruale e le sue fasi:


Il ciclo mestruale è regolato da cambiamenti ormonali e dura dai 28 ai 30 giorni, mentre il sanguinamento da ciclo mestruale dura dai 3 ai 7 giorni. Normalmente il ciclo mestruale comincia durante l’adolescenza, intorno ai 12 anni e in casi più rari intorno ai 10 e finisce con l’arrivo della menopausa che normalmente si verifica intorno ai 50 anni. È costituito da fasi che si basano sugli eventi all’interno dell’ovaio e sono: fase follicolare, ovulazione e fase luteale. Nella fase follicolare viene rilasciato un ovulo attraverso un’azione che si chiama appunto ovulazione quindi queste due fasi si sovrappongono, l’ovulo ha una vita di circa 24 ore se non viene fecondato i resti del follicolo che in origine era l’ovocita, diventa un corpo luteo, questo corpo ha la funzione di produrre progesterone che è un ormone. Questo ormone influenza le modifiche che avvengono all’interno dell’utero e prepara un vero e proprio impianto già pronto per una gravidanza, se ciò non avviene si ha un decadimento del tessuto dell’utero che dà poi origine all’efflusso di sangue.



Disturbi comuni del ciclo mestruale:


Fra i disturbi più comuni del ciclo mestruale possiamo avere un aumento dell’appetito, dolori nella zona del basso ventre, mal di testa, stanchezza, spossatezza, minzione frequente, nausea, gonfiore nella zona addominale degli arti inferiori e anche superiori, sbalzi d’umore e irritabilità. Non è infatti inconsueto che questi sintomi vengano spesso scambiati per quelli della gravidanza, questo accade perché gli ormoni in gioco sono sempre gli stessi. L’intensità dei disturbi varia a seconda dei soggetti sia per la differente conformazione fisica sia per le situazioni che li circondano. Situazioni di stress possono aumentare questi disturbi in particolare la sensazione di fame.



Alimentazione e ciclo mestruale, come funziona?


Sono state condotte alcune ricerche dalla Società Americana per la Nutrizione sulle risposte del sistema nervoso nei confronti del cibo prima e dopo la fase follicolare. Sono state prese in esame donne non fumatrici e in salute sia dal punto di vista fisico che psicologico alle quali sono stati mostrati diversi blocchi di immagini raffiguranti cibo e tramite una sorta di scanner i ricercatori hanno visto quali zone del cervello si illuminavano a seconda delle immagini mostrate. La ricerca è stata svolta in particolari momenti ossia durante il digiuno e a stomaco pieno. È stato visto che la risposta del cervello era diversa dopo il pasto durante la fase follicolare ma non prima e questa conclusione è stata fatta in relazione alla presenza di estradiolo che è un altro ormone deputato alla regolazione del ciclo mestruale della donna e la sua concentrazione che cambia nelle varie fasi del ciclo, in particolare prima della fase follicolare ci sono alti livelli di estradiolo e dopo molto più bassi, si è visto che sia a stomaco pieno che vuoto, con alti livelli di questo ormone c’erano effetti anoressizzanti quindi le immagini contenenti cibo non stimolavano molto i soggetti, questo significa che c’è più controllo sulla fame.



Attacchi di fame, come gestirli?

Sentiamo molto spesso la frase “noi siamo ciò che mangiamo”, ed è effettivamente così, tutto ciò che introduciamo all’interno del nostro corpo è fatto di molecole così come il nostro corpo e le molecole si ripetono, queste molecole sono fondamentali per mantenerne l’equilibrio e questo vale soprattutto nella fase del ciclo mestruale, una dieta completa e varia aiuta il corretto funzionamento ormonale e ha quindi un’ottima influenza sulla regolarità del ciclo mestruale. Sicuramente il cibo è gratificante ma non per compensare malumori dovuti dal ciclo.




In conclusione

L’assunzione di snack poco equilibrati come merendine o dolci ricchi di zuccheri o prodotti da forno come grissini, focacce e biscotti, peggiorano i sintomi premestruali, si consiglia quindi di ascoltare il proprio stomaco ma cercando sempre di non associarlo agli stati d’animo e fare spuntini più frequenti ma nutrienti come frutta, frutta secca, prodotti integrali ricchi di fibre, yogurt senza zuccheri aggiunti e se vi assale la voglia di cioccolato quello extra fondente ha grandi proprietà energetiche e contribuirà al senso di gratificazione.


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